Giudice rossa ed i video che la svergognagno: il carabiniere coinvolto nega di aver girato il video. La feccia sta impazzendo: pretendono una punizione ma non sanno con chi prendersela

di Andrea Aufieri per The Social Post

Il carabiniere del caso Apostolico nega di aver girato lui il video finito sui social di Salvini. Il deputato leghista Anastasio Carrà, invece, afferma di avere soltanto riconosciuto la magistrata che ha emesso la decisione di rilasciare un immigrato ingiustamente trattenuto in un centro per il riconoscimento. Carrà insiste di non averlo diffuso pubblicamente. Insomma, nessuno si assume la responsabilità di una vicenda, quella di Iolanda Apostolico, che ha implicazioni potenziali molto gravi. Non è solo un dibattito sull’opportunità o meno che una giudice manifesti contro le decisioni di un governo. Nello specifico il caso delle proteste contro il trattenimento ingiustificato dei migranti sulla nave Diciotti nel 2018, per la quale l’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha affrontato un processo, pur essendone assolto. Le possibili implicazioni riguardano il dossieraggio mirato ai magistrati da parte di organi non ufficiali delle forze dell’ordine.

Carabiniere del caso Apostolico nega di aver girato il video

Non si placano le polemiche sulla Lega: il carabiniere del caso Apostolico nega di aver girato il video che ritrae la magistrata a una manifestazione contro il governo nel 2018. Nessuna autodenuncia dunque, e il caso che si era sgonfiato torna a montare. Il fatto quotidiano rincara la dose. Il taglio orizzontale delle immagini e lo zoom del video sembrano compatibili con la ripresa di una videocamera soltanto dalla parte delle forze dell’ordine. Dietro la Digos c’era un uomo con una t-shirt blu scuro, che era stato all’inizio identificato come l’autore del filmato. Sembrerebbe non essere così: la questura di Catania ha fatto sapere che il filmato non è agli atti d’ufficio relativi all’evento in questione.

“Non sono l’autore del video di Salvini” ribadisce il carabiniere al suo sindacato, il Sim. Antonio Serpi, segretario generale dell’associazione, smentisce anche la presunta autodenuncia in un’intervista a Repubblica: “Il luogotenente non ha mai detto di essere coinvolto o ammesso di essere l’autore del video di Salvini. Dirò di più: il militare non ha mai consegnato la versione dei fatti riportata dalla stampa in questi giorni. Per questo gli staremo vicino e faremo le giuste attività per capire che tipo di relazione abbia con i fatti in questione”. Intanto la procura di Catania ha ricevuto un rapporto dalla questura.

Il passo indietro di Carrà

Sempre in un’intervista a Repubblica, il leghista Carrà fa un passo indietro. “Rivendico un merito, del quale mi ha dato atto anche Salvini ringraziandomi. Sono stato io che l’ho riconosciuta in quel video, che aveva il nostro segretario, e l’ho detto poi pubblicamente, con queste semplici frasi: ‘Sono sicuro di vedere lì la magistrata Apostolico che ha appena bocciato il decreto del governo sull’immigrazione liberando dei tunisini‘”.

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