Pochi applausi e una bordata di fischi e insulti: Salvini arriva a Lampedusa, ma all’aeroporto non trova l’accoglienza alla quale era abituato

Salvini arriva a Lampedusa, ma all’aeroporto trova pochi applausi e una bordata di fischi

Il leader della Lega è approdato nell’isola per una visita di due giorni. Mini-contestazione da un gruppo di viaggiatori in attesa

LAMPEDUSA – Inizia senza pubblico e con una bordata di fischi lo show di Matteo Salvini a Lampedusa. All’aeroporto dell’isola, ad attenderlo ci sono solo l’eurodeputata Annalisa Tardino, il vicesindaco Attilio Lucia, poliziotti dell’ampio dispositivo di sicurezza e giornalisti.

Qualche viaggiatore in attesa di imbarco, incuriosito, alza il telefono per una foto o un video, ma quando Salvini esce dal gate, ad accoglierlo, dopo qualche applauso stentato, arrivano i fischi di qualche passeggero in attesa. Non arriva a essere una contestazione – è giusto un gruppetto di viaggiatori a “salutarlo” così – ma di certo non è un benvenuto per il leader della Lega.

Lui non sembra farci caso, sfugge alle domande – “il punto stampa è più tardi” – e rapido si infila in auto. Anche all’arrivo in municipio, dove lo attende il sindaco Filippo Mannino, non si ferma in strada neanche un momento. La riunione sarà rapida, giusto uno scambio di informazioni. Alle 16,30 il leader della Lega è atteso all’hotspot.

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