Le mascherine non servivano a niente! Anche Zuccavuota Bassetti deve ammetterlo dopo la sentenza censurata dal mainstream

di Gabriele Angelini per IlParagone

Mentre Francesco Borgonovo sta rivelando le carte del processo sulla gestione del Covid nel quale è stato incredibilmente archiviato Speranza, rivelando anche tutto il marcio che c’è nel sistema che ha trovato il modo di autoassolversi, c’è un’altra sentenza che ora fa discutere e riaccende i fari su un tema altrettanto importante: l’obbligo di mascherina. È quella del tribunale militare di Roma che potrebbe ribaltare diversi processi e cause ancora in corso sull’obbligo dell’utilizzo della mascherina sia durante sia dopo la pandemia. Si tratta della sentenza che ha portato all’assoluzione con formula piena di L.M., un sottoufficiale dell’Aeronautica di Guidonia Montecelio. Il militare si era infatti rifiutato di mettere una mascherina chirurgica durante un concorso pubblico in un enorme hangar dell’aeroporto di Pratica di Mare il 12 ottobre del 2022, quando l’emergenza pandemica era finita ormai da mesi. Quello che è interessante è che il giudice ha riconosciuto la validità della consulenza tecnica dell’infettivologo genovese Matteo Bassetti. Già proprio lui… E qui viene il bello di questa vicenda.

Nella sua consulenza Bassetti ha evidenziato come “l’efficacia protettiva delle mascherine nei confronti della trasmissione area di Sars-Cov-2” fosse “ancora un argomento dibattuto […]” e che “un utilizzo appropriato di tale strategia non si è dimostrato sufficiente a bloccare completamente la trasmissione del virus”. La questione nasce dal fatto che i superiori del sottufficiale avevano deciso di denunciarlo per aver deciso di non indossare la mascherina, nel 2022, quando tutti gli obblighi erano già decaduti. L.M. è finito a processo per disobbedienza militare pluriaggravata. Ma il giudice Daniela Melchiorre lo ha assolto con formula piena perché il fatto non sussiste: l’ordine era illegittimo in quanto emesso da autorità incompetente (non sanitaria) e comunque dopo che era cessato il periodo acuto pandemico.

La vicenda l’ha raccontata Alessandro Da Rold su LaVerità. L’avvocato del militare, Massimiliano Strampelli, professore a contratto di Diritto militare alla Link Campus University, che aveva deciso di avvalersi della consulenza tecnica di Bassetti, infettivologo di Genova diventato famoso in tv durante la pandemia, spiega al giornale: “Sarebbe servita la prova scientifica, oltre ogni ragionevole dubbio, che l’uso della mascherina in luogo di lavoro tra soggetti sani avesse idoneità a ridurre in modo significativo, statistico, il rischio di contagio”. Cosa che non è stata dimostrata. Lo stesso Bassetti, pensate un po’, nella consulenza ha scritto: “Sulla base di tali dati in letteratura, è possibile affermare che non ci sono sufficienti dati a supporto dell’utilizzo della mascherina come unico intervento di infection control nel prevenire la trasmissione dei virus respiratori”.

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