Zuccavuota Bassetti anche da giovane arbitro si faceva insultare e proteggere dalla Polizia

La rivelazione di Matteo Bassetti a Un giorno da pecora: “Sono arrivato fino alla serie D, una volta dovetti scappare da Sanremo”.

Tra gli infettivologi più apprezzati dagli italiani, Matteo Bassetti ha rivelato un dettaglio inedito del suo passato ai microfoni di Un giorno da pecora. L’esperto della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale S. Martino di Genova ha infatti spiegato a Franco Lauro e Geppi Cucciari di aver fatto l’arbitro di calcio per ben venti anni, arrivando a sfiorare il professionismo.

«Sono arrivato fino alla Serie D», ha confermato Matteo Bassetti, che ha poi ricordato alcuni momenti particolarmente delicati della sua avventura da fischietto: «Una volta ho dato un calcio di rigore al 95esimo in un derby in Sardegna, Sant’Antioco contro Carloforte: mi dovettero portare all’aeroporto di Cagliari nascosto dentro una camionetta della polizia….». E non è tutto…

Nel corso dell’intervista rilasciata a Un giorno da pecora, Matteo Bassetti ha spiegato di aver avuto anche altre esperienze simili. Un episodio in particolare è legato a Sanremo, dove gli sfasciarono la macchina: «Ero andato lì con un amico, in macchina, e dopo la partita ad un certo punto arrivarono varie pattuglie della polizia che mi accompagnarono al casello autostradale. Io dissi: ora che è tutto finito voglio andarmene al Casinò. Il maresciallo di mi disse: se non se ne va da Sanremo le do’ il foglio di via…». Insomma, una carriera arbitrale parecchio movimentata prima del definitivo addio per dedicarsi alla scienza…

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