Era il medico di fiducia del Corriere che si dilettava ad insultare chi ci metteva in guardia sugli effetti avversi: da poche ore ha smesso. All’improvviso

Addio ad Andrea Ghiselli, il volto saggio della nutrizione

di Elvira Naselli per Repubblica
Un altro, all’ennesima telefonata sui trucchi per perdere peso o per chiedere un commento sull’ultima stupida dieta alla moda, avrebbe sbuffato, non avrebbe nascosto la noia e mi avrebbe guardato quanto meno con sufficienza. Ma Andrea Ghiselli, no. Andrea, che è scomparso stanotte al Regina Elena di Roma, dove era ricoverato per una malattia che sembrava meno grave di quanto poi si è rivelata, non si scomponeva mai, e anzi la buttava sempre sul ridere. A maggio mi rispondeva: “Dobbiamo pensare alla prova costume, vero?” e a dicembre capiva che stavo per chiedergli come non ingrassare troppo durante le vacanze di Natale e cercavamo di inventare dei trucchi, che poi erano quelli intuitivi.

La dieta mediterranea

Andrea che non mancava mai di magnificare la morigeratezza, nessun alimento vietato ma poco di tutto, per concludere che non esiste nulla di meglio della dieta mediterranea, quella dei nostri nonni, con la carne solo nei giorni di festa. E con il movimento che facevano i nostri nonni e noi non facciamo più. Andrea che all’inizio del nostro rapporto di lavoro, saranno 25 anni ormai – mi chiedeva di rivedere i virgolettati e che nell’ultimo anno mi dava solo dei suggerimenti di massima: “Hai capito che cosa voglio dire, non farmi passare per talebano”, soprattutto quando il tema era la dieta senza carne. Ma non solo. Andrea, e me lo ricordano i messaggi dei tanti amici e colleghi di queste ore, era una persona amabile, un professionista serissimo che però in buona compagnia amava anche qualche risata. Lo ricordiamo tutti dopo i convegni, soprattutto quelli della Sisa (la Società italiana di scienza dell’alimentazione) di cui è stato presidente a chiaccherare davanti a una tazza di caffè.

Uno studioso curioso

Ma Andrea era anche uno studioso curioso: quando ci sentivamo per commentare studi nuovi di nutrizione che esulavano dalla contingenza chiedeva tempo per leggerli per intero e poi dava il suo verdetto. Mai affrettato, mai banalizzante, persino quando gli studi apparivano fragili. Certo, in questo giocava molto il suo essere uomo delle istituzioni, perché Andrea, medico e specialista in Nutrizione, ha lavorato per decenni all’Inran, quando era ancora l’Istituto nazionale per la ricerca su alimenti e nutrizione, e anzi lui era un’istituzione nell’istituzione.

Le linee guida e il suo sito

C’era anche lui nel comitato per le Linee guida per una sana alimentazione, faceva parte del comitato scientifico di prestigiosi centri di studio e ricerca. E si appassionava al nuovo, come quando decise di inventarsi un sito internet, il sapermangiare.mobi, dove era possibile conteggiare le calorie di ogni singolo pasto. Un progetto fortemente voluto da lui, e da tutti i suoi collaboratori più stretti. E che ha continuato a seguire anche dopo essere andato in pensione.

Le sue interviste video

Ma – soprattutto – Andrea Ghiselli era un uomo buono, empatico ed amabile. Non si negava mai, persino quando era in vacanza. E quando decidevamo di fare delle interviste video, lui che era estremamente efficace e puntuale, appena la telecamera di spegneva chiedeva sempre. “Come sono andato? Ero impacciato? Dici che agli spettatori piacerà?” Avevamo festeggiato la sua pensione con una colazione siciliana al bar vicino casa sua. Brioche col tuppo e cappuccino e tante tante chiacchere. Avevo scoperto che quel bar dove mi rifugio quando cerco sicilianità era a due passi da casa sua e che anche a lui piaceva parecchio. E lo avevo cercato un mese fa per invitarlo di nuovo a colazione per scoprire che stava peggio, ma speravo di avere il tempo di rivederlo. Non riuscirò più ad andarci senza pensarti, Andrea. A ogni brioche col tuppo, a ogni cappuccino. Conoscerti è stata una delle cose belle del mio percorso professionale, oltre che un vero piacere. Mancherai davvero a me e a tutti gli amici e colleghi che hai conosciuto. I funerali giovedì 22 alle 11 nella chiesa di Sant’Ippolito a Roma.

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  1. Bene così, un giorno l’opera sarà completa, e noi avremo giustizia per aver subito soprusi e insulti da parte di servi del crimine che si sono dimostrati anche imbecilli da non capire fottutamente niente!

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