Autovelox segati in due, italiani furibondi alla notizia che il Regime mette in campo centinaia di pattuglie per provare a catturare Fleximan. Le stesse che rimangono ferme quando occorre difendere i cittadini da ladri e rapinatori seriali

di Paolo Contangelo per Il Corriere del Ticino

PADOVA – Radar in Ticino, autovelox oltreconfine. Denominazioni diverse per un denominatore comune: i deterrenti alla velocità sono uno spauracchio per tutti. Altra cosa è poi però passare dalla parte sbagliata, quella di chi pensa di “farsi giustizia” da sé. E per di più commettendo gravi reati.

È quanto accade tra le province di Veneto e Lombardia, dove la punta dell’iceberg di paura e risentimento, covato dagli automobilisti col piede pesante, la sta incarnando in questi ultimi mesi un antieroe misterioso: Fleximan. Il nome se lo è auto conferito, “firmando”, o meglio rivendicando, una delle sue ultime imprese criminali («Fleximan sta arrivando»), iniziate lo scorso maggio. Ma ancora adesso non si sa con precisione quante siano effettivamente le persone impegnate a “segare” i pali dei rilevatori della velocità.

Una task force e il video dell’abbattimento
Fatto sta che al lavoro c’è una vera e propria task force di questure, stazioni dei Carabinieri – almeno 100 le “gazzelle” impegnate sul territorio – e di polizie locali.
C’è poi un video che ha immortalato due persone incappucciate abbattere un velox e poi fuggire su un’auto con targa oscurata. Non abbastanza per individuarli – per adesso – anche se proprio dal monitoraggio di telecamere di sorveglianza e di quelle, denominate “targa system” posizionate a sorveglianza delle strade comunali i risultati potrebbero arrivare.

Dalle immagini registrate si vedono “al lavoro” due persone: si taglia il palo col flessibile elettrico e poi lo si spinge a terra. Insomma, i Fleximan sono più di uno. Ma intanto i mesi passano, le imprese criminali, a suon di flessibile, proseguono e Fleximan è diventato un eroe (negativo) dei social, dove i suoi migliaia di sostenitori si offrono già di pagargli le spese legali, una volta che sarà “acciuffato”.

Fleximan eroe social, ma attenzione

“Supereroe”, “giustiziere”, “Fleximan colpisce ancora”, queste sono solo alcune brevi citazioni social. Ma c’è chi fa di più e disegna un Superman con tanto di flessibile, intento a tagliare un palo adibito a radar. Un’esplosione di popolarità tale per cui c’è – come detto alla stampa italiana dal Procuratore della Repubblica di Treviso, Marco Martan – si potrebbe ipotizzare il reato di apologia di reato per chi approva e inneggia a Fleximan.

Il tutto in un’Italia che, secondo Codacons, ha il record europeo di rilevatori della velocità (11.130) con le principali 20 città della Penisola che, solo nel 2022, hanno incassato quasi 76 milioni di euro.

Danni e responsabilità
Dunque ogni malefatta ha un costo e, secondo le stime, un autovelox abbattuto costa circa 22 mila euro, oltre che causare una perdita di 200 mila euro in fatto di sanzioni mancate.
E per i responsabili dal flessibile facile le pene previste potrebbero essere pesanti: nel peggior caso (per loro) potrebbero andare dai quattro ai cinque anni di reclusione. Ma sarà poi tutto da vedere. E cioè se dall’accusa verrà contestato il danneggiamento aggravato, perché i radar sono destinati al pubblico servizio, e un possibile reato di interruzione di ordine pubblico. Dunque non solo il “semplice” danneggiamento stradale, punito pecuniariamente.

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