Donatella Versace e le farneticazioni sulle persecuzioni di Meloni ai poveri Lgbt: riceve un premio tutto da ridere e spara a zero con parole ributtanti

I Sustainable Fashion Awards premiano Donatella Versace. E lei accusa: “Il nostro governo sta togliendo il diritto alla libertà e di amare chi si vuole”

Premiata per l’inclusività nella moda (roba da matti, ndr), la stilista è stata tra le protagoniste degli “Oscar della moda sostenibile” assegnati ieri al Teatro la Scala di Milano. A presentare l’evento Sabrina Impacciatore. Assegnati altri riconoscimenti a Pierpaolo Piccioli di Valentino e alla Maison Gucci. Tanti gli ospiti, tanti nomi del Gotha fashion e del mondo del cinema come l’attrice Julianne Moore, la modella e influencer Bianca Balti e i cantanti Elodie e Marco Mengoni.

Eleganza, stile, attenzione all’ambiente, ma anche per la tutela di tutte le minoranze. Si chiudono nel segno dell’impegno civile le giornate della fashion week milanese, dove al Teatro alla Scala ieri si è svolta la premiazione del Cnmi Sustainable Fashion Awards: “Qui in Italia non è mai stato così importante per noi sostenere le voci delle minoranze”, ha scandito Donatella Versace ricevendo da Marco Mengoni l’Equality ed Inclusivity Award. “Il nostro governo sta cercando di togliere alle persone il diritto di vivere come desiderano: di togliere la libertà di camminare per strada a testa alta e senza paura, indipendentemente dalla propria identità, la libertà di costruire una famiglia e vivere come si desidera, la libertà di amare chi si vuole. Avevo 11 anni quando mio fratello Gianni mi disse che era gay. Per me, questo non cambiò nulla”, ha ricordato la stilista dinanzi a una platea attenta, presente anche Alessandro Zan, autore della proposta di legge sull’omofobia naufragata nella scorsa legislatura.

Sallusti randella Saviano e Versace: farneticazioni anti italiane

“Il nostro governo sta cercando di togliere alle persone il diritto di vivere come desiderano, di togliere la libertà di camminare per strada a testa alta e senza paura, indipendentemente dalla propria identità”. Sono queste le parole pronunciate dalla stilista Donatella Versace nel corso della Settimana della Moda a Milano. “Il boss Matteo Messina Denaro è morto ma l’Italia resta un paese a vocazione mafiosa” è invece questo l’intervento di Roberto Saviano dopo la scomparsa del boss di Cosa Nostra. Le dichiarazioni hanno catturato l’attenzione di Alessandro Sallusti, che su Il Giornale ha scritto un editoriale dal titolo: “Versace e Saviano utili idioti degli anti italiani”.

“In Italia – scrive il direttore del quotidiano – nessuno nega a nessuno ‘il diritto di vivere come desidera’ e di ‘camminare in strada a testa alta’ indipendentemente dalle pulsioni sessuali. E dimostra come Donatella Versace a furia di vivere fuori dal mondo, solo per merito di ciò che gli ha lasciato il fratello Gianni, non sa cosa accade nel mondo reale e parla per slogan e pregiudizi stupidi quanto lei. Perché una italiana che deve tutto a questo Paese odia l’Italia al punto da screditarla di fronte a una platea internazionale raccontando un’Italia che non esiste se non nelle sue ossessioni? Non sono quindi le sue parole che devono preoccupare, è capire se il mondo che era alla Scala le saprà collocare nella giusta casella o se crederà davvero che in Italia i gay vengono perseguitati”.

Poi Sallusti bastona Saviano: “Bisogna vedere se all’estero crederanno al trombone Saviano che, teme di restare disoccupato. Per dire che lo spread più pericoloso non è quello che misura il differenziale tra titoli pubblici tedeschi e italiani bensì quello tra la verità e le farneticazioni di personaggi che pur di colpire il governo Meloni fanno carne di porco del loro Paese”.
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