“Come mai in Svezia hanno vietato i vaccini agli under 30? Io non mi sono vaccinato e sto benissimo. Sei una vergogna!” Antonella Viola, la risposta indegna all’unico spettatore senza le fette di salame sugli occhi

Protesta improvvisata di un no vax all’Arena Robinson del Salone del libro di Torino. In occasione della presentazione del libro di Antonella Viola, un uomo ha raggiunto lo spazio accusando l’immunologa di una presunta colpa legata ai vaccini anti Covid. “Come mai in Svezia hanno vietato i vaccini agli under 30? Io non mi sono vaccinato e sto benissimo. Sei una vergogna!” ha urlato il contestatore che si è allontanato poco dopo l’aggressione verbale. La divulgatrice scientifica non si è scomposta e ha sottolineato che le tante presenze al Salone del libro si devono proprio ai vaccini, tra gli applausi del pubblico pecorone (VIDEO)

QUESTO SIPARIETTO HA CONSENTITO ALLA PARASSITA DI GIOCARE A FARE LA VITTIMA

«Sono stata otto mesi sotto scorta. Sto pagando un pezzo davvero molto alto, ma le strade sono solo due. La prima è darla vinta a chi non sopporta che la scienza e soprattutto le donne di scienza parlino. Allora la soluzione è smettere di parlare e chiudersi in laboratorio. La seconda invece è esserci, con il coraggio di dire la verità. In Italia ogni volta che una donna competente parla, c’è un uomo meno competente che la corregge». Al Salone del Libro di Torino, durante la presentazione del suo nuovo libro “La via dell’equilibrio, Scienza dell’invecchiamento e della longevità”, edito da Feltrinelli, la ricercatrice e divulgatrice Antonella Viola è stata interrotta da un uomo che dal pubblico ha iniziato a contestarla per il suo sostegno alle vaccinazioni durante la pandemia di Covid.

«Antonella Viola è una donna coraggiosa, perché quando quell’uomo ha iniziato a urlarle contro lei ha fatto quello che ha sempre fatto in questi anni, ha ripetuto con calma le ragioni della scienza» ha commentato la vice direttrice Annalisa Cuzzocrea durante l’intervista nello stand de La Stampa. «Questa situazione mi costa molta fatica, molta energia che viene sottratta al mio lavoro, alla mia famiglia – continua Viola -. Ma è una scelta che ho fatto, e così la porto avanti».

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  1. Bella presunzione, parlano di scienza ma non ne vogliono discutere perchè sono sempre nel giusto, loro. Mie care signore la questione è semplice: se non se ne può discutere non è scienza ma dogma, credenza. E non è questione di essere donna, ma è una questione di intelligenza. Il contestatore non avrebbe potuto esprime il suo parere in modo differente, non ne avrebbe avuto la possibilità, mentre voi vi schermate dietro i media compiacenti ed una misoginia di facciata, senza nessuna spiegazione minimamente scientifica.

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