Conte, la passerella della vergogna a Scampia per scaldare la pletora di fancazzisti mantenuti con il reddito di cittadinanza

“Ci vediamo a Scampia”. Lo dice Giuseppe Conte sui social, per ricordare l’inizio della campagna a difesa del reddito di cittadinanza. Ore 17 di oggi, appuntamento al parco Corto Maltese in via Hugo Pratt: l’ex premier incontra i percettori del Reddito di cittadinanza. Il leader Cinque stelle torna nella Campania che ha regalato alle ultime elezioni Politiche il primato al suo partito in termini di voti, oltre il 40 per cento. Merito sopratutto di quella misura contro la povertà voluta dall’M5s che vede la Campania prima regione in Italia per numero di famiglie beneficiarie. È il Reddito di cittadinanza che ora il nuovo governo Meloni vuole abolire per chi è in grado di lavorare, a partire da fine 2023.

“Da Scampia parte il tour in difesa del Reddito che toccherà tutta Italia – dice Salvatore Micillo, coordinatore regionale dell’M5s – Racconteremo le storie di chi, grazie alla misura del Movimento 5 Stelle, ha potuto garantire alla propria famiglia dignità e sostegno. Difenderemo il Reddito di cittadinanza in Parlamento non soltanto per il Mezzogiorno ma per tutto il Paese perché gli italiani non possono essere costretti a scegliere tra mangiare e pagare le bollette. Questo governo vuole eliminare l’unica misura che continua a salvare dalla famecentinaia di migliaia di famiglie e lavoratori che percepiscono stipendi miseri”.

Sono 236.973 famiglie campane che hanno ricevuto l’assegno (dati luglio) per 628mila persone interessate. Un record se confrontato con i numeri della Lombardia dove i nuclei con il Reddito sono meno di un terzo (83mila). È una visita quella di Conte a Napoli che inizierà alle 14.30 insieme ad altri beneficiari del Reddito nell’associazione Figli in famiglia di Carmela Manco a San Giovanni a Teduccio. Intanto nel mirino dell’M5s alla vigilia dell’iniziativa finisce il governatore Vincenzo De Luca. “Nella nostra regione, che ha uno dei più alti tassi di disoccupazione in Europa – attaccano i consiglieri regionali del M5s Michele Cammarano, Vincenzo Ciampi e Gennaro Saiello – la fase 2 del Reddito di cittadinanza è stata sabotata da un governatore che aveva come unico obiettivo il fallimento della riforma. Su questo punto Vincenzo De Luca e Giorgia Meloni giocano la stessa partita sulla pelle dei cittadini”.

È un attacco a De Luca che fa pregustare il sogno neanche troppo nascosto nel Movimento di puntare alle prossime Regionali con un nome da candidato presidente che scalderebbe i cuori della platea pentastellata: Roberto Fico, l’ex presidentedella Camera. Fantapolitica? C’è chi non ignora i buoni rapporti tra Fico, il sindaco Gaetano Manfredi e l’ala sinistra del Pd guidata dal deputato Marco Sarracino da sempre in lotta nel partito contro De Luca. Se il Movimento gode di buona salute dopo le elezioni in regione, è anche vero che ha pagato proprio in Campania lo scotto della scissione dell’ex ministro Luigi Di Maio con i gruppi in consiglio comunale a Napoli e in consiglio regionale che si sono spaccati a metà dopo la fuoriuscita dei dimaiani. Si riparte da Scampia pronta a fare le barricate in difesa del Reddito. Lo sa bene Nicola Nardella, presidente della Municipalità dell’area nord ed espressione dell’M5s: “Scampia è stato da sempre un territorio abbandonato dal punto di vista delle politiche attive del lavoro. E si sono create sacche di lavoro irregolare. Il Reddito ha rappresentato una fuoriuscita dalla miseria “.

Anche Fico sarà a Scampia: “Sarò a Scampia insieme a Giuseppe Conte – ha annunciato su Facebook – per confrontarci con i cittadini, per parlare di lavoro, dignità, diritti. Scampia ha fatto tanti passi in avanti in questi anni e vuole farne altri ancora. È un quartiere che cerca riscatto e che ha trovato al suo interno le energie positive per scrivere pagine nuove per il suo futuro. E ha bisogno che lo Stato sia dalla sua parte, promuovendo il suo percorso di crescita con progetti di rigenerazione urbana e supportandone il tessuto sociale, anche grazie a interventi come il reddito di cittadinanza. Eliminare questa misura significherebbe colpire la dignità di tante persone in difficoltà a Scampia come altrove”.

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