Crisi di governo, polemica furibonda tra Meloni ed i solerti sindaci leccapiedi che hanno scritto a Draghi implorandolo di rimanere a far danni a Palazzo Chigi

Appello a Draghi, Sala risponde a Meloni: “Vuole chiedere l’impeachment per 1.300 sindaci? Siamo figure politiche anche noi”

Risposta alla leader FdI: “Ho aderito come cittadino e come sindaco alla lettera”. Su Draghi: “Penso non si accontenterà di una mera dichiarazione di fiducia o anche di un voto, ma vorrà qualche conferma in più”

Se vogliono chiedere l’impeachment per 1.300 sindaci italiani, io dico che il sindaco è anche una figura politica, quindi non capisco”. Così il sindaco di Milano Beppe Sala risponde alle critiche della leader – e di diversi esponenti – di FdI Giorgia Meloni dopo la lettera firmata da oltre mille sindaci per chiedere a Mario Draghi di proseguire la sua azione di governo.

“Meloni che si lamenta di violenze verbali della sinistra non so a cosa si riferisca – ha aggiunto Sala -, ma certamente da me non avrà atteggiamenti sbagliati, la metterò sempre sul piano della contrapposizione politica. Ho visto che anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in comune chiede se ho aderito come cittadino o come sindaco alla lettera. La risposta è in entrambi i ruoli, da cittadino ma anche da sindaco”.

Sala è stato uno dei primi firmatari dell’appello, ma anche oggi ha ribadito: “Penso che serva che Draghi vada avanti, serve non solo il suo senso di responsabilità ma anche quello dei partiti”. E sul possibile esito della crisi non sembra molto ottimista: “Penso che Draghi non si accontenterà di una mera dichiarazione di fiducia o anche di un voto, ma vorrà qualche conferma in più – ha aggiunto -, perché penso che quello che teme sia che possano votare la fiducia e poi dopo dieci giorni ricominciare. Per me bisogna andare avanti con Draghi e con questo governo, sono sindaco di Milano da sei anni e ho visto cinque governi”.

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Secondo Sala è importante che il governo vada avanti per una serie di motivi. “È importante andare avanti perché questo periodo ci vedrà  affrontare alcune tematiche delicatissime, come la condizione economica e sociale della parte più debole della popolazione. Poi vedo che sul Pnrr si sta passando alla fase esecutiva ma abbiamo bisogno di una controparte, perché ci sono anche problematiche tecniche per cui ci servono risposte immediate dal governo – ha aggiunto -. Non so poi se ci sarà bisogno di un’altra campagna di vaccinazione massiva, ma se sarà così ricominciamo da capo?”.

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