Gas alle stelle? Ecco l’ennesima prova: tutta colpa della feccia che da anni ci governa. Tutte ferme per loro volere le piattaforme d’estrazione in Adriatico

Piattaforme spente nel Mar Adriatico. In Italia ci sono 752 pozzi di estrazione del gas completamente inattivi. Sono sparsi un po’ ovunque: Romagna, laguna di Venezia e lungo le coste di Marche e Abruzzo. Sotto la piattaforma “Patrizia” a San Benedetto del Tronto, ad esempio, c’è uno dei tanti pozzi non eroganti: il gas in profondità ci sarebbe ma non lo estrae nessuno. Tutto questo è stato raccontato da Tommaso Matteo in un servizio andato in onda in “Fuori dal coro” su Rete4.

Negli ultimi anni nel Mar Adriatico il crollo dell’estrazione è stato vertiginoso. Soltanto nel 2000 si estraevano 17 miliardi di metri cubi di gas all’anno, oggi la quantità è scesa a 800 milioni. In pratica l’estrazione è calata del 95% in poco più di 20 anni. “Di gas ce n’è parecchio – dichiara Oscar Guerra, amministratore delegato Rossetti Marino Spa – Secondo le stime ci sono ancora 140 miliardi di metri cubi di gas in Italia”. Quasi tutti i pozzi, infatti, sono produttivi ma non eroganti. 

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Un altro dato illustra ancora meglio la situazione. Nel 2021 l’Italia ha estratto solo 3,34 miliardi di metri cubi di gas. Ma potremmo arrivare in 1 anno a ben 30 miliardi di metri cubi, ovvero 10 volte di più della produzione attuale. E perché queste piattaforme non vengono riattivate? “Per mancanza delle autorizzazioni”, come spiega l’ing. Michelangelo Tortorella, Ceo Dg Impianti-Assomineraria. E così l’Italia si accontenta di avere solo il 6% di gas autoprodotto mentre il 94% lo facciamo arrivare dall’estero. Oltretutto estrarre il nostro gas ci costerebbe 5 centesimi a metro cubo e, invece, ne spendiamo ben 70 per importarlo da Russia, Libia, Algeria, Norvegia, Olanda, Danimarca. Come se non bastasse la situazione dell’Adriatico si ripete anche al largo della Sicilia dove ci sono le piattaforme Cassiopea e Argo che potrebbero produrre 10 miliardi di metri cubi di gas ma che, invece, sono colpevolmente spente.  

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2 comments
  1. E’ OVVIO dunque, che questa crisi energetica sia INTENZIONALE e preparata da lungo tempo
    Questo è il “Grande Reset”
    ovvero: raderanno al suolo l’intera economia, faranno chiudere ogni fabbrica, attività…
    così rimarranno SOLTANTO le MULTINAZIONALI straniere
    il Popolo NON POSSEDERA’ NULLA
    Tutto questo con la COMPLICITA’ dei politicanti di TUTTI i partiti, CERTI che non verranno MAI PUNITI
    in ogni caso in loro difesa accorrerebbero i mafiosi nigeriani, i tagliagole islamici etc…
    che hanno importato, lasciato delinquere e coccolato, proprio per farsi difendere dal Popolo italiano, caso mai un giorno si ribellasse

  2. Queste fantomatiche riserve corrispondono a circa 1 anno dei nostri consumi.
    Il resto è immaginazione.

    E’ tutto scritto nero su bianco proprio sul sito del governo stesso!

    https://unmig.mise.gov.it/index.php/it/dati/ricerca-e-coltivazione-di-idrocarburi/riserve-nazionali-di-idrocarburi?fbclid=IwAR26Q_94zMJOS0CLpYUU5ezN5QrlRffaS__yyxvVCcyE1ZKe25F6WahWDIU

    Per chi vuole qualche ulteriore spiegazione
    https://aspoitalia.wordpress.com/2022/04/07/le-bufale-sullitalia-saudita/

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