Carlos Sainz, vittoria alla Villeneuve! In testa fin dal primo giro, nel finale resiste alla rimonta delle Mercedes

A Marina Bay lo spagnolo gestisce alla grande tutte le fasi di gara, compresa la rimonta finale delle Mercedes. Leclerc quarto, Verstappen quinto

Carlos Sainz ha rotto il digiuno della Ferrari e trionfa nel GP di Singapore! Carlos ha battuto la McLaren di Lando Norris e la Mercedes di Lewis Hamilton. Quarta la seconda Ferrari di Charles Leclerc. Solo quinto Max Verstappen con la Red Bull, che dunque interrompe qui la striscia record di 10 vittorie di fila.

Un capolavoro Ferrari, a firma Carlos Sainz junior! E’ il Cavallino a rompere la striscia record di Max Verstappen e della Red Bull, che si è interrotta a 10 vittorie di fila tra le luci della notte di Singapore. Tra le stradine illuminate di Marina Bay è stato Sainz a pennellare una vittoria perfetta, gestendo bene tutte le fasi di una corsa in cui la Red Bull non c’è stata, ma dove la grande bravura è stata piegare gli assalti di McLaren e Mercedes, che come le rosse volevano approfittare di questo weekend a vuoto della scuderia campione del mondo. Sainz si è ripetuto dopo Monza, dove il podio dietro a Verstappen e Perez ma davanti a Charles Leclerc valeva come una vittoria. E poi a Singapore si è levato lo sfizio della vittoria vera, la seconda della carriera da ferrarista, costruita con una pole position sabato e una stupenda gestione del finale di gara, con Drs concesso a Norris per permettere all’inglese di difendersi meglio dagli attacchi di George Russell, che rimontava con gomme più fresche, ma poi ha sbagliato finendo a muro nell’ultimo giro. Scacco matto!

LA PARTENZA

Sul podio con Norris è salito Lewis Hamilton, mentre Leclerc, che ha fatto gran gioco di squadra soprattutto all’inizio, ha chiuso quarto davanti a Max Verstappen, oggi penalizzato dalla macchina e dalla partenza dall’11° posto che non gli ha dato chance. Allo start ottimo spunto di Leclerc che grazie alla gomma soft è riuscito a scavalcare Russell che è finito in bagarre con Hamilton, che a sua volta ha tagliato la prima chicane e non ha subito restituito la posizione al compagno di squadra, operazione poi avvenuta al secondo giro. Sainz ha invece tenuto la testa e così le due Ferrari hanno tentato subito la fuga, controllando Russell. Hamilton ha anche restituito la posizione a Lando Norris e così la sua gara al sesto giro è “iniziata” dalla quinta posizione. Dietro, invece, Verstappen, con gomma dura, ha iniziato la sua rimonta scavalcando le Haas di Hulkenberg e Magnussen, risalendo in ottava posizione al settimo giro.

LA PRIMA GESTIONE

Sainz ha gestito la prima parte di gara senza allungare, tanto che tra lo spagnolo e Verstappen il divario è rimasto racchiuso in 11 secondi nei primi 15 giri. Al 20° giro il divario è salito a 16 secondi, ma proprio in quel giro ecco la Safety Car per detriti in pista persi dalla Williams di Sargeant. Così ecco il pit stop con le Ferrari e le Mercedes entrate insieme e Leclerc sfortunato perché per evitare l’unsafe release dei concorrenti in corsia box ha perso tempo prezioso. Verstappen non si è invece fermato e così al ritorno in pista dei primi si è ritrovato secondo dietro a Sainz, con Perez, anche lui senza soste, quarto davanti a Norris e Leclerc, infilato alla ripartenza del 23° giro da Hamilton per una staccata sbagliata per cercare di attaccare Norris. Avere le gomme fresche ha però fatto la differenza per chi le ha montate e Verstappen nulla ha potuto contro Russell e Norris che in due giri hanno passato l’olandese portandosi all’inseguimento di Sainz. Anche Hamilton e Leclerc hanno poi recuperato su Verstappen, passato al 27° e 28° giro dalla Mercedes e dalla Ferrari. La strategia della Red Bull di non fermarsi, dunque, non ha pagato perché Max e Checo si sono ritrovati al sesto e settimo posto, in palese difficoltà con le coperture affaticate perché quelle montate all’inizio della gara.

UNA NUOVA GARA

Dopo la sosta è dunque iniziata un’altra gara, con Sainz in gestione del passo gara e delle gomme e Russell ansioso di portare un attacco però non facile, anche per la necessità di preservare le gomme dure, da portare fino al traguardo dei 62 giri. George è rimasto in zona secondo di svantaggio in attesa di un’opportunità, quella che hanno aspettato invano le due Red Bull, fermatesi per la loro sosta al giro 40 e 41, sosta che le ha fatte sprofondare al 15° e 17° posto, senza più speranze di rimonta. La gara si è però nuovamente accesa. Emozioni al 43° giro con l’Alpine di Ocon ferma all’uscita della corsia box e la direzione gara che ha chiamato la Virtual Safety Car. Le Mercedes di Russell e Hamilton sono entrate ai box per montare le medie e provare a giocarsela contro le Ferrari e la McLaren di Norris, che invece non si sono fermate. Russell ha iniziato la sua rimonta lontano 15 secondi.

GRAN FINALE

Al giro 54 ecco l’aggancio a Leclerc, passato abbastanza facilmente anche da Hamilton. Otto secondi e otto giri per l’attacco a Norris e Sainz. E qui ecco il pezzo di bravura di Sainz, che ha saggiamente fatto entrare Norris sotto al secondo di vantaggio per permettere sì a Lando di aprire l’ala mobile, ma soprattutto per impedire a Russell di passare con facilità la McLaren. Mossa riuscita alla perfezione perché Russell non è riuscito nel sorpasso e alla fine ha pure sbagliato finendo contro le barriere. Veloce, intelligente, capace. Il Carlos Sainz di questo finale di stagione è davvero uno spettacolo. E la Ferrari, finalmente, 26 gare dopo Austria 2022, può meritatamente tornare a brindare.

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