Alessandro Cecchi Paone non è arrabbiato, nemmeno un po’. Lo scatto rubato che lo ritrae con il nuovo compagno, il 26enne Simone, abbracciato in barca al largo della Costiera Amalfitana non lo fa indignare. Piuttosto il conduttore televisivo, giornalista in prima fila sul tema dei diritti, si stupisce. Perché quella foto è diventata tanto virale da riuscire a spostare con forza la discussione sul tema dei diritti proprio nelle fasi più calde di questa inedita campagna elettorale estiva: “All’inizio sono rimasto sorpreso. Ma sono i misteriosi meccanismi dei media”.

Spietati?
“Macché, sono importantissimi. Sulle prime però ero un po’ stupito. A luglio ho sposato una coppia gay a Milano, con la fascia del sindaco Beppe Sala. Un’occasione per discutere del tema dei diritti proprio ora che le battaglie del mondo Lgbtq+ rischiano di subire un arresto. Invece, alla fine, è stata la mia foto con Simone a riaccendere il dibattito. In un modo o nell’altro, con una paparazzata imprevista, è arrivato un risultato importante”.

Fermiamoci per un attimo sul tema dei diritti. Li ha appena definiti a rischio.
“Certo. Basta vedere quali sono le connessioni internazionali dei leader della nostra destra. Vladimir Putin per Matteo Salvini e Viktor Orban per Giorgia Meloni. Molti temono un ritorno indietro. Io sono meno pessimista, ma non meno preoccupato. Avremo una battuta di arresto sulla trasformazione delle unione civili in matrimonio egualitario, dovevamo finalmente ottenere le adozioni… ma temo che tutto questo non si potrà fare. Basta vedere cos’è successo con questo Parlamento alla legge Zan. Figurarsi ora con questi sondaggi”.

Il centrodestra è dato in grandissimo vantaggio.
“La legge Zan è stata bloccata in maniera ululante, con cori da stadio. Con questa destra estrema non ci si proverà nemmeno. Da buon radicale per me poi i diritti sono tutti uguali. E allora dico di essere preoccupato anche per la legge sull’aborto. Basta vedere cosa succede nelle Marche, dove governa Fratelli d’Italia e l’applicazione di fatto è negato. Temo che questo si possa estendere a tutto il resto d’Italia”.

Ha paura?
“Mai, vengo da una famiglia che ha fatto la resistenza contro il fascismo e da una serie di battaglie. A 60 anni non ho paura di niente e di nessuno per la mia tradizione di politica militante. Ma vedo il rischio di una stasi, di un blocco della crescita civile del Paese. Speravo fossimo vicini all’ultimo miglio, ma se vince la destra estrema si blocca tutto sul piano dei diritti. Ma non si va via e non si ha paura”.

Simone cosa ne pensa?
“La nostra è una bella storia estiva. Diventerà altro? Spero proprio di sì. Lui non elabora ancora questi concetti politicamente. Non si è ancora concentrato sul tema dei diritti, sulle adozioni e sul resto. Grazie a noi e a giornali come Repubblica, alle nostre battaglie, le nuove generazioni si pongono di meno il problema della discriminazione. Sono cresciuti con musica, film e serie tv di stampo anglosassone, aperti all’inclusività”.

Come vi siete trovati con Simone?
“Tanti mi scrivono, c’è chi si confida e chi chiede di incontrarmi. Non vedo chiunque, certo. Ma ho visto chi è, cosa faceva. Mi è piaciuta subito l’idea di incontrarlo. Gli ho dato buca a margine di un mio evento. Ma ho riparato ed è nata una passione imprevista”.

La differenza d’età conta qualcosa?
“No, quando mi sono sposato con mia moglie lei aveva 21 anni e io 35. Credo nello scambio tra la protezione del più grande e la freschezza e la proiezione nel futuro di chi è più giovane. È un bellissimo mix, indipendentemente dalle tendenze sessuali”.

Sul web la vostra foto ha fatto molto parlare. C’è chi si è indignato. Lei ha le spalle larghe. Il suo compagno, invece, come ha vissuto tanta popolarità?
“È protetto dalla cultura delle nuove generazioni e dalla quotidianità del suo agriturismo, che gestisce con la famiglia. Ma è stato purtroppo travolto dagli haters su Facebook. Ha dovuto chiudere il profilo per le minacce e gli improperi omofobi e moralisti. Sessuofobi direi. È rimasto ferito e sorpreso. Proprio perché viene da un tipo di vita diverso. A mia volta ho avuto bisogno di essere protetto dai No Vax, da chi è pro Putin. Io lo so gestire, Simone si è trovato a doversi difendere”.

Un racconto distante dalle foto in barca.
“Un bacio innocente, ripreso da un drone credo. Se siamo nel 2022 e queste sono le reazioni… ci vedo un terribile segnale”.

Quale?
“Veda Il signore delle Formiche di Gianni Amelio. Il regista ha invitato a non smettere mai di parlare di diritti, specie in questa fase. Per fortuna il plagio non c’è più, l’elettroshock non c’è più. Ma quando Amelio dice che la questione dei diritti è centrale, coglie il punto. E allora io ci metto la faccia. Anche la vita privata se necessario. Non di proposito, certo. Il fiuto di Alfonso Signorini (direttore di Chi, giornale che ha pubblicato la foto, ndr) ha portato a questo buon risultato. Se milioni di persone hanno notato la storia online e sui giornali di gossip, va bene così”.

Chi voterà?
“L’ho detto. Sono un radicale e mi schiererò con Emma Bonino. La voterò in sostegno al centrosinistra e al Pd. Farò la campagna elettorale al suo fianco con un evento a Roma, lunedì 12. Sarò testimonial di Emma, le sono accanto da 30 anni”.