A Bruxelles la situazione sta precipitando! La mossa del Gruppo dei Patrioti ideata da Orban sta riuscendo a spaccare in due la feccia al servizio di Davos

Vi presentiamo un editoriale di Dagospia, testata una volta anti conformista, adesso allineata al sistema sin dai tempi delle infamate sul Covid. La conferma che la mossa di Orban ha creato finalmente spariglio tra la feccia di Bruxelles. Buona lettura

DAGOREPORT di dagospia.com

In Europa la situazione a livello politico sta precipitando. Con la nascita del gruppo Patrioti, Le Pen, Orban, Salvini e camerati vari e avariati hanno tutti gettato la maschera che mal celava il loro sovranismo anti europeista e filo-russo, quindi anti ucraino: detestano Ursula, tifano Putin e scommettono sul ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, convinti che, una volta eletto, si occuperà degli Stati Uniti e abbandonerà l’Europa al suo destino fallimentare per la gioia di Russia, Cina e paesi arabi.

La discriminante che sta minando l’Unione Europea è l’appoggio economico e militare all’Ucraina. Chi sta da una parte, chi sta dall’altra. Tra il gruppo anti-europeista e filo Putin dei Patrioti e il Consiglio europeo, capeggiato dai Popolari di Weber-Tusk, i socialisti di Scholz-Sanchez e i liberali di Macron, che ha indicato come presidente della Commissione Ursula von der Leyen, c’è Giorgia Meloni, più isolata che mai.

Ed è giunto per la premier italiana il momento di scegliere tra essere una politica qualunque o una politicante. Per il bene della “Nazione”, come la chiama lei, faccia il passo giusto in trasparenza e voti Ursula il 18 luglio. Fratelli d’Italia è fermamente europeista e atlantista, apertamente contro Putin. E come presidente del gruppo dei Conservatori (Ecr) stia tranquilla: anche i partner polacchi del Pis sono anti Russia e filo Ucraina (per questo non andranno a infoltire il gruppo dei Patrioti).

Meloni, che voterebbe di corsa Ursula, è chiamata a fare una scelta per l’Italia e non deve avere paura delle minacce del suo alleato di governo Matteo Salvini, riportate da “Repubblica” e poi smentite: “Per noi von der Leyen è insostenibile. Capisco che Giorgia ragioni da capo di governo, ma se alla fine la vota, vedrete, potrebbe essere la sua fine”.

Ecco. Malgrado la smentita, la Ducetta ha una paura fottuta di essere mollata, all’indomani di un eventuale voto favorevole di FdI a Ursula, da un Salvini in modalità Papeete e veder così naufragare il sogno del suo primo governo. Va anche aggiunto che ormai la presenza di Salvini a Palazzo Chigi sta diventando un problema politico non solo domestico (guerriglia continua su ogni provvedimento) ma soprattutto a livello europeo.

E quando il Capitone nella nota ufficiale mette a verbale: “Dobbiamo contrastare ogni inciucio coi socialisti, filoislamici e filocinesi”, il poverino dimentica che il suo amichetto Orban in Consiglio europeo ha votato alla presidenza il socialista Costa ed è reduce da un incontro con il presidente cinese Xi Jinping. Ormai le sinapsi di Salvini vanno in tilt anche senza mojito.

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  1. Leggere questo pezzo di dagospia e’ stato un tormento sia per la sintassi che per la logica. Propone sempre la solita dicotomia filo-russi o filo-americani, in realta’ l’Europa dovrebbe staccarsi dalla cappa americana che opprime la nostra economia e ci ha invaso con le basi militari e ci controlla tramite i pupazzi della commissione europea, tipo la megera, e per farlo deve trovare la collaborazione della Russia, che e’ pur sempre in Europa, e della Cina. Chi si fa troppi mojito e’ forse la redazione di dagospia.

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