Wimbledon, Jannick Sinner rullo compressore! Con una sontuosa partita passa ai quarti di finale. Anche Jasmine Paolini passa il turno dopo il ritiro per infortunio della sua avversaria

Sinner, le saette di Shelton non fanno male: passa in tre set e raggiunge i quarti
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Jannik chiude 6-2 6-3 7-6(8), ancora una volta decisivo al tie break. Ora attende Medvedev o Dimitrov

tratto da Gazzetta.it

I servizi-petardo di Ben Shelton, nella bombiniera del Court 1 col tetto chiuso, fanno saltare sulla sedia. Scompongono anche le eleganti signore british delle prime file, ma non smuovono nemmeno un ciglio a Jannik Sinner. Il numero 1 del mondo, passato dalla prova del fuoco di Matteo Berrettini a 2° turno, ha retto benissimo alle incursioni del bombardiere statunitense, uno dei pochi ad averlo battuto nelle ultime 52 settimane, superandolo 6-2 6-3 7-6(8).

Per Jannik è la terza volta ai quarti di Wimbledon, unico tennista italiano a farcela, e raggiunge Jasmine Paolini che ha superato Madison Keys , ritirata sul finire del 3° set per un infortunio agli adduttori. In questa era tennistica, in cui ogni giorno si fa la storia, è la prima volta che l’Italia porta due protagonisti ai quarti nei due tabelloni di Wimbledon.

IL MATCH

Primo set che resta equilibrato fino al quinto game quando Jannik, dopo aver sfiorato il break nel terzo, strappa il servizio al 21enne numero 14 al mondo: Sul 40-40 risponde tra i piedi di Shelton che sbaglia il rovescio e concede la chance di 3-2, spedisce fuori malamente un dritto  in uscita dal servizio e il numero 1 al mondo scatta avanti sigillando il vantaggio 4-2. Shelton da parte sua picchia forte ma non sa fare molto altro in campo, in piena confusione tattica concede il servizio anche nel 7° game e Sinner chiude il primo set 6-2. Jannik è un fiume in piena, avanti di un break anche a inizio del secondo parziale, ha un solo momento di difficoltà, se così vogliamo chiamarla, sul momento di confermare il vantaggio. Shelton si porta 30-30 ma non riesce ad andare oltre. Si procede così fino al 6-4 del secondo set sempre di marca italiana, con Shelton che non riesce a uscire indenne dal ritmo asfissiante che Jannik impone.

IL FINALE

Nel terzo set, il numero 1 al mondo rallenta, si tocca il polso sinistro con una smorfia di fastidio, e concede una palla break allo statunitense. Il dritto del numero 1 al mondo finisce in rete e in un attimo Shelton vola sul 3-0 e riprende a servire bene, mentre Jannik cala un po’ in risposta. Sul 4-2, il top 15 parte con un doppio fallo, è meno preciso al servizio e Jannik ha 3 chance del controbreak. Il numero 1 al mondo recupera lo svantaggio alla seconda occasione. Vagnozzi e Cahill saltano in piedi, Anna Kalinskaya applaude, Jannik sbocconcella una barretta e poi, nonostante un lieve pericolo sul 30-30, chiude il 4-4. Jannik aumenta gli errori non forzati, Shelton le percentuali al servizio, e nell’11° game con l’ennesimo dritto steccato, arriva un set point per l’americano. Sinner la risolve al servizio e il 3° set, dentro o fuori per l’esuberante Ben, deve decidersi al tie break. Il maestro dei punti “under pressure” scatta avanti di un minibreak ma si fa rimontare sul 5-5 e a sua volta cede il servizio, set point. Shelton è il primo a sbagliare in un lungo scambio ma si conquista una terza occasione di andare al quarto. Serve Jannik, 7-7 e servizio, e stavolta con un ace è lui ad ad andare a match point. Anche Shelton si salva con l’ace e va per la quarta volta a set point, 9-8. Sul 10-9 Jannik ha di nuovo il match point su servizio americano. Doppio fallo: game set and match, Sinner.

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