Roberto Salis e il fango: una nuova indegna accusa agli italiani dopo aver portato a casa la principessa del manganello

Ilaria Salis non è intervenuta alla Festa di Sinistra italiana a Milano. La neo europarlamentare eletta nella lista di Avs avrebbe dovuto collegarsi questa mattina 16 giugno in video con l’evento ma come aveva spiegato ieri sera il padre poco dopo l’arrivo in Italia dall’Ungheria, “è molto stanca e provata” e “prenderà un po’ di tempo per riposarsi”.

“Ilaria non era nelle condizioni”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa odierna. Alla festa di SI ha parlato, sempre in collegamento, Roberto Salis. “Ieri – spiega – mi sono dimesso irrevocabilmente da portavoce di Ilaria e da candidato per conto terzi. È stata una esperienza bellissima ma ora deve parlare Ilaria che riserverà credo delle grandi sorprese per tutti. Secondo me avete fatto un ottimo acquisto. Credo che nei prossimi giorni inizierà il suo ruolo di comunicazione per il ruolo che le compete. Sarà una grande sorpresa per la maggioranza“.

Se Ilaria “ha ottenuto gli arresti domiciliari poi la concessione dall’Ungheria dell’immunità prima della proclamazione ufficiale è solo merito della pressione politica che avete messo voi – dice Roberto Salis rivolgendosi agli esponenti di Avs – e della stessa Ilaria. Questo dimostra che quando ci sono delle aggressioni politiche ignobili ci deve essere una risposta politica altrettanto forte. Io sono veramente contento di questa esperienza. Con Nicola Fratoianni abbiamo differenze ideologiche che non verranno mai sanate: io ho provato a farlo diventare liberale e lui ha provato a farmi diventare comunista. Però nonostante questo considero un grande onore il fatto che mi avete accolto come uno di voi. Quando ci sono delle persone con idee diverse ma che si rispettano – prosegue – penso sia una cosa molto utile per la società. La politica deve trovare dei punti di accordo non cercare con il lanternino dei motivi per litigare. Però, mi accordo che questo non è facile nel panorama politico italiano e penso che anche all’estero non ci siano dei buoni esempi. Grazie perché ho trovato delle persone che hanno deciso di mettersi al servizio per una causa, quella di mia figlia, che ritenevano giusta, quindi per me siete degli amici che rimarrete nel mio cuore per sempre”.

Al padre di Ilaria è stato fatto notare che “c’è il tentativo di infangare la figura di Ilaria come militante politica“. “Si è così. Questo – risponde Roberto Salis – fa parte del processo di lotta politica del fascismo. I fascisti hanno sempre fatto così. Quando hanno un avversario politico devono cercare di demolirlo dal punto di vista della sua immagine. Bisogna guardare avanti ed essere forti. Io adesso sono oggetto di uno shit storming totale ma sono molto contento di fare io da parafulmine perché magari questo lascia lavorare più serena Ilaria. ’Non ragionar di loro, ma guarda e passa’, si deve fare così”, conclude. Ieri sera, dopo un viaggio di nove ore, tornati a casa, papà Salis ha ironizzato: “È stato un evento un po’ improvviso, se interessasse qualcuno ho due biglietti per Budapest stasera…”.

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