Bassetti sputa contro Raffaella Regoli anche oggi: il dottorino schiuma dopo il successo della manifestazione di Pesaro contro i bio lab

di Matteo Zuccavuota da Twitter

Vi prego di ascoltare con attenzione cosa dice questa giornalista di fuori dal coro perché ormai siamo al delirio antiscientifico. I laboratori di bio sicurezza sono quelli che ci consentono di essere un paese che prova ad essere all’avanguardia, dove si fa ricerca microbiologica in sicurezza. Sono posizioni medioevali!! Assomiglia molto alla assurda battaglia fatta nel passato contro il nucleare, per la quale paghiamo ancora oggi le conseguenze!!

Nemmeno la pioggia è riuscita a fermare la protesta. E’ infatti partito nel primo pomeriggio – intorno alle 15 – tra manifesti, cori e striscioni di ogni tipo, il corteo contro la creazione del biolaboratorio di categoria 3 che dovrebbe sorgere nel quartiere di Torraccia, Pesaro. Ad un passo dalla Vitrifrigo arena.

Manifestazione contro Biolaboratorio a Pesaro

Manifestazione contro Biolaboratorio a Pesaro

Un percorso lungo che ha incluso oltre 5mila partecipanti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, che si snodava per più di un chilometro attraversando tutto il quartiere.

Dopo un breve flashmob, i manifestanti sono partiti per la traversata iniziata da piazzale Stefanini e proseguita verso la zona commerciale del quartiere, arrivando poi tra via dei Tigli e via Grande Torino dove si è fermato nel punto destinato alla creazione della struttura. “È qui che sorgerà il biolab, ad un passo dalle abitazioni private e da un centro di ritrovo come il palazzo dello sport di Pesaro – spiegavano gli organizzatori alla folla di manifestanti, che nel mentre sparavano in aria alcuni fumogeni -. Siamo qui oggi per dire no a questo atto vergognoso”.

Tra cartelloni e manifesti non sono mancate le bandiere, alcune anche francesi e spagnole. Presenti anche la maggior parte dei partiti nazionali del dissenso riuniti per manifestare alla protesta, oltre a una cinquantina di sigle.

Presenti anche i vessilli di 3V e di sigle contro il Green pass e free vax. Tra gli organizzatori anche il Popolo delle Partite Iva.

“Pesaro chiama, l’Italia risponde”: è lo slogan che ha accompagnato tutta la manifestazione e che gridavano i manifestanti dalla piazza gremita di pubblico. Ad aprire la giornata, accompagnata anche da musica e festa, i due rappresentanti Lisetta Sperindei e Marco Palanghi, referenti locali della manifestazione.

“A 3 anni dal Covid subiamo ancora le conseguenze della pandemia. Abbiamo presentato un esposto e un ricorso straordinario, che adesso il sindaco ha trasferito al Tar delle Marche. Nel frattempo – continua Sperindei -, abbiamo il ruolo di farci sentire, a gran voce, da tutti e a tutti i livelli. Le cose possono cambiare”.

Acclamato dalla folla anche Marco Palanghi, a capo del comitato di Torraccia contro quello che lui definisce un “ecomostro”, che ha poi invitato i presenti ad un atto di “mail bombing”, ovvero l’invio di enormi volumi di mail ad indirizzi di posta elettronica, rivolti ai consiglieri e assessori che hanno firmato a favore della costruzione del biolaboratorio: “Fate valere il vostro diritto al dissenso per la tutela della nostra salute pubblica”.

Dopo una breve sosta il corteo è ripartito arrivando alla rotatoria della Guardia di Finanza e proseguendo, dopo qualche chilometro, fino al punto di partenza. Il tutto seguito in modo attento e meticoloso dalle forze dell’ordine che hanno blindato il quartiere e garantito la sicurezza della zona.

Una protesta, nel suo complesso, rimasta però fedele alle promesse fatte dagli organizzatori della manifestazione che, anche sul palco della piazza, hanno richiamato più volte i manifestanti al massimo rispetto ed educazione.

“Siamo qui per informare i pesaresi del disastro che sta per accadere in città. I residenti del quartiere ci fissano dai terrazzi mentre passavamo tra le loro case – dicevano alcuni manifestanti durante il corteo -, ma non sono voluti scendere per protestare insieme a noi. Oggi, in questo giorno di festa, siamo qui anche per salvare la loro salute”.

Il tutto si è poi concluso nella stessa piazza che già da metà mattinata aveva accolto i manifestanti, avviando gli ultimi interventi previsti dalla scaletta organizzativa e un collegamento diretto con alcune piazze francesi dove i cittadini avevano organizzato, parallelamente, diverse manifestazioni generali con le stesse finalità di quella pesarese. Intorno alle 18, poi, anche gli ultimi pullman sono ripartiti da Torraccia facendo così riaprire il quartiere al transito pubblico.

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