Sanremo, le vomitevoli parole di meloni su Zelensky, mentre nessuno, tranne Salvini (che notoriamente non conte nulla) parla della vergogna degli ingaggi regalati agli ospiti del Festival

“Io avrei preferito che Zelensky fosse stato presente a Sanremo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa a Bruxelles all’indomani del Consiglio straordinario europeo.

La premier ha aggiunto di aver “apprezzato” la scelta del presidente ucraino di inviare poi la lettera.

“Mi dispiace più che altro che si sia creata una polemica: non è mai facile far entrare la politica in una manifestazione come Sanremo, anche se poi ci entra sempre”, ha detto. “Credo che fosse comunque importante una sua presenza“.

Rai, Salvini all’attacco: “Stipendi multi-milionari da rivedere”

Matteo Salvini torna a pungere la Rai. Dopo aver contestato il monologo sul razzismo di Paola Egonu, il leader della Lega ricorda a Viale Mazzini che “il tema non è Sanremo ma il debito, il costo e qualche stipendio multi milionario, che secondo me, andrebbe rivisto. Il tema della Rai è anche il ruolo degli agenti, degli esterni”. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, a margine del sopralluogo al cantiere del villaggio olimpico a Milano, tenta comunque di allontanare la polemica e ribadisce che “la televisione è servizio pubblico ma ci sono cose più importanti di cui occuparsi. Quindi viva la canzone italiana”.

Parole, quelle rivolte ai giornalisti, che seguono lo sfogo sulla terza puntata. Nella serata di giovedì 10 febbraio, ad affiancare Amadeus Gianni Morandi c’è stata la pallavolista. Come chi l’ha preceduta, anche l’atleta ha intrattenuto il pubblico di Rai 1 con un monologo. Peccato però che il suo fosse ricco di rimproveri.

E dopo aver detto chiaro e tondo in conferenza stampa: “L’Italia è un Paese razzista. Ma questo non vuol dire che tutti siano razzisti o ignoranti. È un paese razzista che però sta migliorando”, la Egonu ha rincarato la dose: “Sono stata accusata di vittimismo, di drammatizzare e di non avere rispetto per il mio Paese. E questo per aver raccontato esperienze brutte che ho vissuto, per aver mostrato le mie debolezze e le mie paure in vista del futuro”. Quanto è bastato a indignare Salvini che ha liquidato la questione definendo “inopportuno” il discorso della sportiva: “Non l’ho sentita, non ho visto il Festival, lei è una grande atleta ma credo che parlare di un’Italia razzista sia ingiusto nei confronti degli italiani”.

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