Avevano ricevuto, senza averne diritto, il reddito di cittadinanza per somme fino a 9 mila euro. Nel mirino dei carabinieri, per false dichiarazioni, sono finite cinque persone a Pelago, in provincia di Firenze. Si tratta di quattro uomini di origine africana e una donna proveniente dalla Romania. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo aveva falsamente attestato all’Inps di essere da tempo residente in Italia. Il tempo necessario per rientrare nei parametri e poter ottenere così il sussidio statale. Diversa però è stata la realtà ricostruita dai carabinieri della stazione di Pelago che hanno lavorato in collaborazione con il nucleo ispettorato del lavoro di Firenze. Al termine dei controlli tutte e cinque le persone sono state infatti deferite per illecita percezione del reddito di cittadinanza.

E’ stato ricostruito che i cinque stranieri, dopo le loro dichiarazioni, avevano ricevuto somme tra i 500 e i 9 mila euro ciascuno. Per un totale di circa 16 mila euro. Tuttavia già tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, dopo una segnalazione arrivata dal Comune, gli era stato revocato il diritto a ricevere il sussidio. La legge prevede, tra i vari requisiti, che sia necessario essere residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Adesso gli accertamenti delle forze dell’ordine stanno proseguendo. I carabinieri fanno sapere infatti che sono in corso ulteriori verifiche su altri percettori del reddito residenti in tutto il comprensorio della Valdisieve.