È morto il 14 settembre Henry Silva, il cattivo con la faccia di gomma in tanti film. L’attore americano, che avrebbe compiuto proprio il giorno dopo la sua scomparsa 94 anni, ha interpretato soprattutto delinquenti e sicari ma era orgoglioso della sua capacità di recitare ogni cattivo in modo diverso. Protagonista di 140 film tra i quali, entrambi al fianco di Frank SinatraColpo grosso – Ocean’s Eleven di Lewis Milestone e Và e uccidi di John Frankenheimer, l’attore è morto per cause naturali al Motion Picture & Television Country House and Hospital di Woodland Hills a Los Angeles, come ha annunciato il figlio Scott Silva a “The Hollywood Reporter”.

Figlio unico di genitori di origini siciliane e spagnole, Silva era nato a New York, nel quartiere di Brooklyn, ed era cresciuto ad Harlem. Accanto ad una lunga e fortuna carriera ad Hollywood, negli anni Settanta ebbe successo anche in Italia partecipando a film western e del filone poliziottesco come La mala ordina (1972) e Il boss (1973) diretti da Fernando Di LeoMilano odia: la polizia non può sparare (1974) di Umberto Lenzi Fatevi vivi, la polizia non interverrà (1974) di Giovanni Fago.

Silva ha recitato in Pelle di sbirro (1981) di Burt ReynoldsObiettivo mortale (1982) di Richard BrooksDick Tracy (1990) di Warren Beatty (1990), Crimini invisibili di Wim Wenders (1997) e Ghost Dog – Il codice del samurai (1999) di Jim Jarmusch. E ha avuto ruoli da protagonista in Il codice del silenzio (1985) insieme a Chuck NorrisGli avventurieri della città perduta (1986), Nico (1988) di Andrew DavisL’ultima partita (1990), l’ultimo girato in Italia con la regia di Fabrizio De Angelis (1990) e Una chiamata nella notte (1997) con Peter Fonda. L’ultima sua apparizione sul grande schermo risale al 2001, un cameo nel film Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco di Steven Soderbergh.