Quarta dose, dal Friuli alla Sicilia il deserto totale nei centri vaccini: gli italiani , al momento, stanno sonoramente spernacchiando Speranza

PORDENONE – Estate con sorpresa per tutti i sessantenni e i settantenni del Friuli Venezia Giulia. Si pensava a un appuntamento tipicamente autunnale e invece l’ondata estiva ha sorpreso ancora una volta tutti. Così, colto in contropiede, il ministero della Salute ha deciso che si dovrà partire da subito con la quarta dose da destinare agli ultrasessantenni. Non solo ai fragili, ma a tutti.

LA PLATEA
Si apre quindi una stagione inaspettata per la campagna vaccinale contro il Covid. Domani, 11 luglio,  dal governo dovrebbe arrivare il via libera ufficiale all’estensione della protezione con la quarta dose per tutti gli over 60 che hanno già ricevuto la terza in passato. E per la Regione si aprirà un nuovo problema organizzativo. L’operazione programmata per l’autunno, che consisteva nella riapertura almeno di alcuni hub vaccinali, dovrà essere infatti rimessa in campo ben prima per garantire le iniezioni ai sessantenni e ai settantenni. «Qualora le dimensioni delle adesioni fossero elevate – ha assicurato l’assessore Riccardi – oltre al coinvolgimento della medicina generale, probabilmente riapriremo i centri vaccinali».
Esattamente, in Friuli Venezia Giulia l’operazione quarta dose riguarderà una platea che comprende all’incirca 300mila persone in tutta la regione. Nel dettaglio, la fascia più rappresentata sarà quella tra i 60 e i 64 anni, che conta ben 80mila persone potenzialmente a rischio sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Storicamente, però, si tratta anche di una delle fasce di popolazione più difficili da convincere quando si parla di vaccino contro il Covid. E stato così per le prime due dosi e anche del booster di richiamo. Basti pensare anche ancora oggi esistono 15mila sessantenni che di dosi di vaccino non ne hanno letteralmente mai ricevute. Sono diecimila i cittadini di 70 anni con la stessa condizione.

I TIMORI
C’è la paura – fondata – che l’operazione quarta dose dai 60 agli 80 anni si riveli un autentico flop anche in Friuli Venezia Giulia. Fino ad oggi la campagna è stata riservata solamente agli ottantenni e agli over 60 con gravi fragilità. Ma i tassi di copertura sono bassissimi, con una penetrazione del 16 per cento tra i grandi anziani.

IL BOLLETTINO
Intanto ieri in Friuli Venezia Giulia su un totale di 8.874 test e tamponi sono state riscontrate 2.057 positività al Covid 19. Nel dettaglio, su 2.956 tamponi molecolari sono stati rilevati 384 nuovi contagi. Sono inoltre 5.918 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono emersi 1.673 casi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono sei (stabili rispetto al giorno precedente), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 175 (sei in più). Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano. Si registrano i decessi di tre persone, rispettivamente in provincia di Udine, Trieste e Gorizia. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.181: 1.295 a Trieste, 2.428 a Udine, 978 a Pordenone e 480 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive al virus complessivamente 416.538 persone.

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