Immigrati clandestini, la decisione estrema di Boris Johnson: tutti spediti a spese del governo a 7.000 chilometri dalla Gran Bretagna

Boris Johnson, “immigrati irregolari in Ruanda”: la decisione estrema, “spediti” a 7mila chilometri di distanza.

Una decisione choc quella presa da Boris Johnson in Inghilterra sul fronte immigrazione: il premier ha deciso di trasferire immediatamente in Ruanda i richiedenti asilo arrivati illegalmente nel Paese. Questi ultimi, poi, rimarranno nello Stato dell’Africa orientale finché le loro richieste non saranno processate in Gran Bretagna. Johnson lo ha annunciato durante un discorso tenuto sulla costa inglese del Kent. Stando al nuovo piano dell’esecutivo, quindi, coloro che attraverseranno la Manica in futuro saranno trasferiti in centri di accoglienza in Africa. La decisione non riguarda però gli ucraini. 

Il discorso pronunciato dal premier britannico ha già scatenato non poche polemiche, sia da parte di alcune associazioni umanitarie sia da parte dei laburisti. Per rafforzare ancora di più i controlli su chi arriva, poi, Boris ha deciso di sostituire la polizia di frontiera con la Marina militare britannica. Per giustificare questa decisione così criticata, Johnson ha parlato di una situazione insostenibile: “Soltanto ieri sono sbarcati 600 migranti dalla Manica, tra qualche settimana potrebbero essere migliaia al giorno. E prima di Natale 27 persone sono morte in mare, per quella che è la nostra più grande tragedia migratoria”.

Scavalca la censura di regime dei social. Seguici via Telegram, basta un clic qui 👇
https://t.me/capranews

Secondo il primo ministro, inoltre, la sua scelta sarebbe condivisa da gran parte dei cittadini inglesi: “Il popolo britannico ha votato più volte per riprendere il controllo dei nostri confini. Non di chiuderli: ma di riprendere il loro controllo. E dare così il colpo di grazia a scafisti e trafficanti di uomini, che hanno reso la Manica un cimitero”. Secondo qualche parlamentare, però, Boris avrebbe preso questa decisione solo per distrarre l’attenzione sullo scandalo in cui è coinvolto, il cosiddetto “Partygate”, con tanto di multa da parte di Scotland Yard. Anche se in realtà si tratta di un piano a cui il governo britannico lavora da molto tempo.

Total
0
Shares
2 comments
  1. sulla stessa linea la Danimarca, se pur governata dalla sinistra, lo scorso anno ha legiferato per l’apertura di centri d’accoglienza fuori dai confini Eu (link)

    in italia invece il business migranti ha radici profonde nella malavita e parte dello Stato a scapito della collettività che paga e dei migranti ammassati dalle coop come bestie

    indecente il fatto che un ministro dell’interno (Lamorgese) appena insediato abbia aperto un tavolo con gli scafisti delle Ong, da allora ingressi illegali a go go..

    poi ci fu il discorso del Mattarella a legittimare gli sbarghi “si illude chi pensa di mettere un cartello di diveto d’accesso ai confini “…

    https://stranieriinitalia.it/attualita/danimarca-approvata-legge-per-aprire-centri-di-accoglienza-per-richiedenti-asilo-fuori-da-ue/

  2. Giusto. Mandarli in Ruanda che tanto lì c’è spazio e se poi dovessero diventare troppi gli inglesi possono sempre riorganizzare un’altra mattanza come quella che fece fuori un milione di persone negli anni ottanta. Il sistema liberal capitalista trova sempre la soluzione giusta per far pagare agli altri i disastri che esso stesso provoca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous Article

"Scordatevi di eliminare le mascherine" Ricciardi esce allo scoperto: ha già imposto a Speranza di tenere l'obbligo al chiuso. Mentre sulla quarta dose ha già deciso. Il Parlamento ovviamente non conta nulla

Next Article

La morte sospetta del grande body builder amico personale di Arnold Schwarzenegger. È morto di infarto, ma aveva denunciato malesseri davvero strano negli ultimi mesi

Related Posts